Le sfide di BMW Group per la mobilità del domani.

BMW Group è pronto ad accogliere le sfide della mobilità del futuro. Con il progetto BMW iNext mette le basi per la guida di domani.

Nei prossimi 10 anni l’auto e le sue tecnologie cambieranno più di quanto abbiano fatto negli ultimi 30.
Siamo alle porte di un vero salto di qualità nel campo della mobilità automatizzata, campo nel quale BMW ha raggiunto nel corso degli anni importanti risultati.

Nel 2006 una BMW Serie 3 ha girato nel circuito di Hockenheim senza guidatore, mentre nel 2011 prototipi automatizzati hanno eseguito test sulla superstrada A9 tra Monaco e Norimberga.
Nel 2014 nel Las Vegas Speedway un altro prototipo BMW ha dato prova per la prima volta di una performance sportiva, anche in questo caso senza pilota.

Arriviamo così al 2017. Grazie all’acquisizione di una parte dell’azienda tecnologica HERE, alla collaborazione con Intel e Mobileye e altri partner, entro la fine di quest’anno BMW Group realizzerà 40 veicoli della BMW Serie 7 a guida altamente e totalmente autonoma.
All’interno di questa partnership verranno effettuati i primi test su strada. È l’avvio di un progetto futuristico, che porterà alla produzione di BMW iNext, il primo veicolo di serie altamente automatizzato, nel 2021.

A questo scopo è stato inaugurato il nuovo centro di sviluppo di Unterschleißeim, campus situato vicino a Monaco, che riunisce tutte le competenze dell’azienda in materia di connettività e guida autonoma. Una volta a regime accoglierà oltre 2.000 addetti.

BMW verso la guida autonoma: i 5 livelli di automazione.

Sono 5 i livelli di automazione definiti dall’industria automotive su cui sta lavorando BMW.
I veicoli oggi in produzione appartengono al secondo di questi, che comprende auto dotate di sistemi di guida assistita come le features di BMW Driving Assistant Plus presenti sulle Nuove BMW Serie 5 e BMW Serie 7.

Questi sistemi rappresentano il massimo della tecnologia disponibile, rendendo possibile il momentaneo rilascio del volante soprattutto nella guida di tipo autostradale, fornendo una guida semi autonoma in fase di sorpasso o di cambio di corsia, ma anche supporto al guidatore in caso di potenziali collisioni (maggiori info).

Grazie al BMW Park Assistant Plus, inoltre, la vettura è in grado di parcheggiare in autonomia con alcuni semplici gesti, o, con BMW Remote Parking Control, addirittura dopo che il guidatore è sceso dall’auto.

Ma BMW iNext porta tutto ciò a un livello superiore. Con i livelli successivi di automazione si assisterà a un progressivo spostamento della responsabilità di guida dalla persona al veicolo.
Il livello 3 – Guida altamente automatizzata – prevede che il pilota possa effettuare brevi operazioni non di guida (eyes off). Il livello 4 – Guida totalmente automatizzata – potrebbe addirittura permettere di dormire (mind off) per brevi periodi, per esempio per riposare su tragitti molto lunghi e faticosi. Infine il livello 5 – Guida autonoma – segnerà il passaggio definitivo del controllo al veicolo.  Non sarà più necessario avere particolari abilità di guida, il guidatore si trasformerà in un passeggero come gli altri.

Dire con precisione quando tutto questo potrà diventare realtà è prematuro, ma si stima che i primi veicoli autonomi potranno vedere la luce tra il 2020 e il 2030.

BMW verso la guida autonoma. La tecnologia prende il volante.

Il percorso verso la guida autonoma richiede un grande sforzo progettuale e tecnologico, che BMW Group sta affrontando insieme ai suoi partners.

Telecamere, sensori radar e ultrasuoni, ma anche funzionalità avanzate del GPS (Global Positioning System) e mappe HD ad altissima precisione sono alcuni dei requisiti tecnici necessari per produrre un modello a 360°, che consentirà l’interazione del veicolo con l’ambiente circostante grazie all’intelligenza artificiale, ossia la tecnologia in grado di sostituire l’essere umano nella risoluzione delle criticità e nelle scelte.

In questo caso, una delle sfide principali è ottenere una perfetta capacità di calcolo delle informazioni per sviluppare la strategia di guida più sicura e adatta alla situazione contingente.

L’obiettivo principale dei veicoli autonomi del futuro infatti è quello di ridurre in modo consistente la percentuale di incidenti stradali, annullando l’errore umano.
Secondo il rapporto Istat 2016, i comportamenti errati più frequenti degli automobilisti sono la guida distratta, il mancato rispetto delle regole di sicurezza e precedenza e la velocità troppo elevata (44% dei casi). I veicoli automatici in progettazione nascono per minimizzare distrazione,  né si stancano e reagiscono prontamente alle situazioni critiche.